Fiume durante il secondo conflitto mondiale

(1940-1945)

Sintesi storica

La situazione sociale ed economica a Fiume negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale era diventata piuttosto positiva.

Le industrie e i cantieri navali lavoravano a pieno ritmo. Il 10 giugno 1940 l'Italia entrò in guerra a fianco della Germania di Hitler.

Il 6 aprile 1941 l'Italia dichiarò guerra alla Jugoslavia. Le vicende belliche per l'esercito italiano andarono male a partire dal 1942 e si giunse all'armistizio di Cassibile firmato dal generale Badoglio e reso noto l'8 settembre 1943.

Nello sfaldamento italiano, Fiume si trovò subito sotto controllo tedesco e venne inglobata con l'Istria e Trieste nella zona di operazione militare germanica del Litorale Adriatico (Adriatisches Küstenland).

Intanto le truppe jugoslave sotto il comando di Tito e aiutate dagli alleati anglo americani premevano sempre più verso Zara e la Venezia Giulia.

Tra la fine del 1943 e il 1944 si susseguirono alterne vicende belliche e bombardamenti intorno alla città, ma alla fine la vittoria arrise ai partigiani comunisti di Tito che entrarono in città il 3 maggio 1945.